Come Pescare il Cefalo

Agosto 14, 2020 Off Di Stefano Mesti

Il cefalo è uno dei pesci che popola in maggior misura i nostri mari ed i nostri fiumi. E’ amato dai pescatori di ogni genere per la sua combattività e per il sapore delle sue carni. Una delle tecniche più conosciute per la sua cattura è quella a galleggiante, usata prevalentemente nelle banchine portuali. Scopri anche tu come fare.

Occorrente
Canna fissa 3 metri
Vettino vetroresina
Nylon 0.18
Fluorocarbon 0.12
Galleggiante 1.5 – 2 grammi
Ami numero 16
1-2 panini
Guadino

Per iniziare dovrai munirti di una canna telescopica, senza anelli, della lunghezza di 2,5 – 3 metri alla quale dovrai apportare una piccola modifica. Dovrai sostituire il vettino con uno in vetroresina, è un’operazione semplice che puoi fare da solo oppure puoi rivolgerti al tuo negoziante di fiducia. Mi raccomando, il vettino in vetroresina non deve essere cavo all’interno.

La montatura deve essere leggerissima ed invisibile. Monta una lenza madre della lunghezza di 2 metri e del diametro di 0,18 millimetri, assicurandola al vettino con un nodo palomar. Inserisci sulla lenza un galleggiante fisso, a forma di pera, calibrato per 1,5 – 2 grammi di peso e bilancialo utilizzando dei pallini di piombo spaccati.

Una volta fatto questo lavoro crea una piccola asola sulla lenza madre, alla quale dovrai legare un terminale a forcella, a due braccioli, lunghi rispettivamente 12 e 20 centimetri; entrambi di fluorocarbon da 0.12 – 0.14 millimetri di diametro. Come ami dovrai montare due numero 16, volendo anche a gambo lungo. A questo punto bagna un panino con dell’acqua ed innesca un fiocco di pane su ogni amo; lancia ed aspetta l’abboccata.