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Piano Induzione Whirlpool non si Accende​ – Cosa Fare

Indice

  • 1 Sicurezza prima di tutto e controlli elettrici di base
  • 2 Collegamenti alla morsettiera: monofase, bifase e ponticelli
  • 3 Dopo un blackout o un temporale: sovratensioni e protezioni
  • 4 Sblocco tasti, blocco bimbi e modalità “standby profondo”
  • 5 Superficie touch e pulizia: perché bagnato non funziona
  • 6 Rilevazione della pentola: fondi, diametri e posizionamento
  • 7 Limitazione di potenza, gestione assorbimento e spegnimenti
  • 8 Protezione termica e ventilazione: quando il piano si salva da solo
  • 9 Errori e simboli: come interpretarli senza improvvisare
  • 10 Reset elettrico “pulito” e test a zone
  • 11 Installazione da incasso: tolleranze, interferenze e “effetto sandwich”
  • 12 Liquidi e infiltrazioni: la goccia che spegne tutto
  • 13 Quando è la batteria di backup o il condensatore di alimentazione
  • 14 Quando fermarsi e chiamare l’assistenza Whirlpool
  • 15 Prevenzione e buone pratiche per non ritrovarti col piano spento

Dire che un piano a induzione Whirlpool “non si accende” può voler dire cose diverse. A volte il display è completamente buio e non risponde ai tasti; altre volte si accendono i trattini sulle zone ma, appena provi, tutto si spegne; in altri casi i comandi sembrano vivi ma le zone non scaldano e sul display compaiono simboli o codici. Capire qual è il tuo caso è il primo passo per scegliere la soluzione. Se il piano è totalmente spento, è probabile che il problema sia nell’alimentazione o in un blocco tasti/standby profondo. Se si accende e si spegne subito, potrebbero intervenire una protezione termica o un dispositivo differenziale a monte. Se i comandi rispondono ma la pentola non scalda, quasi sempre la causa è nella rilevazione della pentola, nella limitazione di potenza o nella presenza di un blocco bimbi. Tenere traccia di cosa accade esattamente (luci, suoni, eventuali simboli) e di quando è successo (dopo una pulizia, un temporale, una pentola nuova, uno spostamento) orienta la diagnosi senza smontare nulla.

Sicurezza prima di tutto e controlli elettrici di base

Un piano a induzione assorbe potenza elevata e lavora a tensione di rete: ogni controllo si fa con prudenza e, se serve, a quadro disalimentato. Prima verifica l’ovvio: è scattato l’interruttore magnetotermico o il differenziale (salvavita) della linea cucina? Molti piani sono collegati a un interruttore dedicato nel quadro. Se è scattato, riarmalo e osserva se scatta di nuovo: se salta subito, c’è un corto o una dispersione e devi fermarti e chiamare un tecnico. Se resta su, prova ad accendere il piano.

Controlla che l’alimentazione arrivi davvero al piano. Se è collegato a spina e presa (alcuni modelli lo sono), prova la presa con un altro carico e verifica che la spina sia inserita completamente. Se il piano è cablato fisso nella morsettiera, non aprire se non sei competente: limita i controlli all’eventuale interruttore bipolare da piano (spesso nascosto nello zoccolo) e al quadro.

Collegamenti alla morsettiera: monofase, bifase e ponticelli

Un errore di collegamento alla morsettiera del piano è una causa frequente di “non si accende” su apparecchi appena installati o spostati. I piani Whirlpool possono essere collegati in monofase 230 V o in bifase/monofase “potenziato” in base al modello: la morsettiera ha ponticelli che devono essere posizionati correttamente fra i morsetti L e N secondo lo schema riportato sotto al piano. Un ponte mancante tra le fasi o tra i neutri, un serraggio allentato o un conduttore inserito nel morsetto sbagliato portano a un display morto o a spegnimenti immediati. Se hai dubbi sull’installazione, non improvvisare: togli corrente dal quadro e fai verificare con tester e schema da un elettricista. Un collegamento errato può danneggiare irreparabilmente l’elettronica.

Dopo un blackout o un temporale: sovratensioni e protezioni

I picchi di rete dovuti a temporali o manovre sulla linea possono “congelare” la logica oppure bruciare varistori e fusibili sulla scheda di alimentazione del piano. Se il problema si è presentato dopo un evento di rete, prova un reset completo: spegni il magnetotermico della linea, aspetta 5–10 minuti (così i condensatori si scaricano), riaccendi e verifica. Se torna vivo, era un blocco logico. Se resta morto e in passato non era mai successo, è possibile che una protezione interna sia intervenuta o che un componente sia ceduto: evita ulteriori tentativi e chiama l’assistenza. In generale, l’uso di una protezione da sovratensioni sulla linea cucina è un buon investimento.

Sblocco tasti, blocco bimbi e modalità “standby profondo”

Molti Whirlpool hanno il blocco comandi (child lock). Se attivo, il piano non accetta comandi e può mostrare un’icona “chiave” o linee lampeggianti. In genere lo sblocco si ottiene tenendo premuto per alcuni secondi il tasto della “chiave” o una combinazione (ad esempio il + e – della zona sinistra, oppure il tasto “P” a seconda del modello). Se non ricordi la combinazione, spegni e riaccendi dal quadro, poi consulta lo schema serigrafato vicino ai comandi: spesso è indicata l’icona con il tempo di pressione.

Un altro falso “non si accende” è il piano in standby profondo: per uscire potrebbe essere necessario un tocco prolungato sul tasto ON/Off (3–5 secondi) invece del tocco breve che usi normalmente. Prova entrambe le durate. Se i comandi sono capacitivi, umidità o gocce d’acqua sulla superficie impediscono la lettura: asciuga bene il pannello con un panno in microfibra e riprova.

Superficie touch e pulizia: perché bagnato non funziona

I comandi a sfioro funzionano leggendo variazioni di capacità; residui di detergente, pellicole protettive non rimosse, croste di cibo o semplice condensa ne alterano la sensibilità. Dopo una pulizia energica o una cottura con molto vapore, il piano può sembrare morto perché i tasti non “sentono” il dito. Soluzione: spegni dal quadro per un minuto, asciuga, pulisci con un panno asciutto e passa il polpastrello asciutto sui tasti. Evita detergenti aggressivi sul pannello comandi e non spruzzare direttamente: nebulizza sul panno e poi pulisci. Se persiste, prova con mani ben asciutte o con un altro dito: sembra banale ma spesso sblocca.

Rilevazione della pentola: fondi, diametri e posizionamento

Se il piano si accende ma non scalda, quasi sempre “non vede” la pentola. L’induzione funziona solo con fondi ferromagnetici (acciai adatti, ghisa, alcuni multistrato). Prova con una calamita: se si attacca bene al fondo, il materiale è compatibile. Le zone hanno un diametro minimo rilevabile: una caffettiera o un pentolino troppo piccolo non vengono attivati, specie sulle zone grandi. Posiziona il recipiente centrato sulla zona, appoggialo in piano, evita fondi concavi o bombati. Se senti dei “tic” e la potenza non sale, cambia pentola o prova su un’altra zona. Su alcune Whirlpool il piano mostra un simbolo tipo “U” o un lampeggio se la pentola non viene rilevata: è un indizio prezioso.

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Limitazione di potenza, gestione assorbimento e spegnimenti

Quasi tutti i piani a induzione Whirlpool consentono di impostare una potenza massima assorbita (Power Management). Se il piano è stato limitato a un valore troppo basso, accendendo più zone in “boost” l’elettronica taglia e forse spegne l’intero piano. Entra nel menu di gestione potenza (procedura indicata sul manuale o sul sito: in genere si fa a piano spento, tenendo premuti alcuni tasti fino a che compare “Po” o un numero) e verifica il valore impostato. Se l’impianto lo consente, aumenta la potenza massima per evitare spegnimenti. Ricorda che anche altri elettrodomestici sulla stessa linea possono far scattare il magnetotermico: non è “il piano che non si accende”, è la rete che lo spegne.

Protezione termica e ventilazione: quando il piano si salva da solo

Sotto il vetro c’è elettronica che scalda; Whirlpool prevede una ventola di raffreddamento e sensori termici. Se le feritoie sono occluse, se il piano è stato incassato senza rispettare le distanze dal mobile o se sotto c’è un forno che surriscalda, entra la protezione: il piano si spegne o rifiuta l’accensione finché la temperatura non scende. Controlla che ci sia spazio sufficiente per la ventilazione (spesso 5–6 cm sul retro e uno zoccolo libero sotto), che le griglie non siano bloccate da oggetti o polvere, che il forno sottostante (se presente) non stia emettendo calore immediatamente sotto il piano. Dopo una lunga cottura, lascia raffreddare con la ventola in funzione: forzare subito una nuova accensione allunga i tempi di recupero.

Errori e simboli: come interpretarli senza improvvisare

I piani Whirlpool mostrano codici (lettere e numeri) per indicare anomalie. Senza fare un elenco (che varia per modello), alcune regole aiutano. Un simbolo di “H” o “h” è calore residuo: non è un errore. Un lampeggio con “—” o “U” spesso indica pentola non rilevata. Una “chiave” è blocco comandi. Sequenze di “F–XX” o “E–XX” indicano guasti o condizioni specifiche (sensori, alimentazione, comunicazioni interne): se compaiono, spegni dal quadro per alcuni minuti e riprova. Se tornano subito, fotografa il codice: è un’informazione preziosa per l’assistenza. Non aprire né resettare oltre l’alimentazione: alcune anomalie richiedono la sostituzione di una scheda o di un sensore.

Reset elettrico “pulito” e test a zone

Un ripristino della logica si fa togliendo alimentazione dal quadro (non solo spegnendo con il tasto) per 5–10 minuti. Riattiva, attendi che il piano inizializzi (alcuni emettono un beep o mostrano tutti i segmenti), poi prova una sola zona con una pentola adatta. Se funziona, prova le altre. Se una zona in particolare non si accende mai, mentre le altre sì, il problema è localizzato (modulo di potenza di quella zona, sensore o driver). Se non si accende nessuna, torniamo a blocco comandi, alimentazione o guasto della scheda principale.

Installazione da incasso: tolleranze, interferenze e “effetto sandwich”

Un incasso troppo stretto o una guarnizione compressa possono premere sul vetro proprio nella zona dei comandi, falsandone la lettura; una barra metallica del top immediatamente sotto la tastiera può creare interferenze. Se il problema è nato subito dopo il montaggio del piano o la sostituzione del top, verifica con l’installatore che le misure di incasso e le distanze siano quelle previste dal manuale Whirlpool (battute, feritoie, spessori). Rimuovere temporaneamente la guarnizione o allentare il fissaggio per un test, sempre in sicurezza e con l’installatore, può escludere un “effetto sandwich”.

Liquidi e infiltrazioni: la goccia che spegne tutto

Una pentola traboccata o un detergente finito tra vetro e cornice possono raggiungere la scheda comandi. Il sintomo tipico è un pannello che fa cose strane, si spegne o resta insensibile. In questi casi spegni immediatamente dal quadro, asciuga superficialmente e lascia riposare 12–24 ore in ambiente asciutto e ventilato. Non usare phon né aria calda: spingeresti l’umidità verso l’interno. Se al riarmo il problema persiste, è probabile che l’acqua abbia danneggiato la tastiera o la scheda: serve intervento.

Quando è la batteria di backup o il condensatore di alimentazione

Alcuni piani hanno circuiti che mantengono orologi o funzioni di memoria con piccoli condensatori o, raramente, batterie tampone. Se il piano ha comportamenti anomali all’avvio dopo lunghi periodi di inattività, potrebbe essere un condensatore elettrolitico esausto nella sezione di alimentazione della scheda: il display lampeggia, non sta acceso. Non è qualcosa che risolvi da solo; ma sapere che può accadere dopo 7–10 anni di servizio aiuta a decidere tra riparazione e sostituzione.

Quando fermarsi e chiamare l’assistenza Whirlpool

Se dopo aver escluso blocco tasti, alimentazione, pentole inadatte, ventilazione insufficiente e aver fatto un reset il piano resta spento o si spegne subito, è il momento di fermarsi. Un piano a induzione lavora con tensioni e correnti che, senza strumentazione e competenza, sono pericolose. Contatta l’assistenza Whirlpool o un centro autorizzato. Prepara: modello esatto (etichetta sotto il piano o nei documenti), data di acquisto, descrizione precisa del sintomo, eventuale codice errore, cosa è successo prima del guasto (temporale, lavaggio, spostamento), cosa hai già provato. Se il piano è in garanzia, evitare aperture preserva il diritto alla riparazione; fuori garanzia, chiedi un preventivo chiaro (soprattutto se serve una scheda elettronica o un modulo potenza).

Prevenzione e buone pratiche per non ritrovarti col piano spento

Molti “non si accende” si evitano con piccole attenzioni: usare pentole compatibili e centrarle bene, asciugare subito la superficie dopo cotture molto umide, non poggiare panni bagnati sui comandi, rispettare le distanze di ventilazione in incasso, non coprire le feritoie sottostanti con cassetti pieni fino all’orlo, impostare una potenza massima adeguata all’impianto per evitare scatti del magnetotermico, proteggere la linea con un dispositivo contro le sovratensioni in zone a rischio, eseguire un reset dal quadro dopo blackout importanti, pianificare l’installazione con un elettricista (sezione cavi, differenziale adeguato, corretta ponticellatura). Se il piano è stato smontato per lavori, chiedi all’installatore di verificare con multimetro i serraggi dei morsetti: un cavo allentato è una miccia a tempo.

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